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realizzata in collaborazione con RADIO BRUNO Toscana radio bruno toscana

Oggi ai nostri microfoni abbiamo un’ospite d’eccezione: Rubina Rovini, benvenuta con noi e buon pomeriggio…
«Grazie, ciao a tutti»

L’abbiamo conosciuta sicuramente tutti in tv con Masterchef 5 e oggi vogliamo sapere qualcosa in più di te, magari dare anche qualche consiglio ai nostri futuri sposi. Innanzitutto come ti è cambiata la vita dopo Masterchef? Di cambiamenti sicuramente ne avrai avuti, anche tanti, sia personali che lavorativi.
«La vita è cambiata totalmente, innanzitutto perché prima lavoravo in banca, poi è chiaro che il passare da essere una persona qualunque a una persona che magari va in giro e viene fermata per strada, è bellissimo ma all’inizio sembra quasi un sogno»

Ci sono i suoi pro e i suoi contro come tutte le situazioni…
«Beh no no… è tutto un pro, sono tutte cose bellissime però sicuramente all’inizio si fa un pò fatica a starci dentro perchè non si è abituati»

La passione per la cucina da quando ce l’hai, sin da piccola?
«Si, in realtà ce l’ho sempre avuta perchè sin da piccola aiutavo mia nonna a cucinare, poi essendo che mia nonna è pugliese e le tavole del sud sono sempre super imbandite (quando si è pochi si è almeno 20 persone) ogni mano in casa era una mano utile per cucinare ecco perchè mia nonna mi metteva al lavoro e alla fine ho imparato tante cose da lei»

Tornando all’argomento sposi, per lavoro ne vedrai sicuramente tanti…
«Si, certo»

E ci sono delle cose specifiche che magari loro ti chiedono oppure decidete insieme?
«Solitamente per quanto riguarda il menù si affidano abbastanza a quelle che sono le mie proposte anche perché prima di fare delle proposte si cerca un pò di capire quelli che sono i gusti degli sposi in fatto di cibo, che tipo di festa vedrebbero per il loro giorno e soprattutto anche i gusti degli ospiti perché è vero che la festa è degli sposi ma bisogna un pochino accontentare anche i commensali»

Quindi non c’è un cliché definitivo tradizionale oppure moderno?
«Diciamo che le feste in generale ma anche il matrimonio, benché sia una festa molto sentita, fortunatamente si è “alleggerita” negli anni per cui sicuramente si è passati dal classico menù seduti a tavola 3 – 4 – 5 ore si è passati ad un paio di portate seduti e poi il buffet di antipasti piuttosto che mignon di dolci da gustare in piedi, piuttosto che macedonie… addirittura alcuni non fanno più neanche la torta nuziale ma decidono di fare dessert al piatto. In questo senso si è alleggerita molto la festa»

Come si fa ad abbinare l’innovazione alla tradizone? Ci sono dei trucchi?
«In realtà no, sicuramente la tradizione è una parte fondamentale, qualsiasi tipo di cucina si decide di affrontare e di proporre perchè comunque un piatto, come qualsiasi altra cosa, lascia un ricordo solo se si sente un sapore, un odore, qualcosa di familiare, quindi nel cibo sicuramete avere un minimo legame con la tradizione aiuta a dare al piatto una nota in più»

Il tuo pensiero sul menù vegano e vegetariano?
«L’essere vegani o vegetariani, benché sia ora un pò una moda del momento, ha radici molto profonde spesso legate a motivi religiosi per cui nei confronti di un menù vegano o vegetariano ho il pieno rispetto. Tra l’altro non è neanche facile fare cucina vegana o cucina vegetariana quindi insomma… chapeau»

Quando cucini improvvisi molto o ti dai delle regole specifiche?
«In realtà non mi do troppo regole anche perché la cosa bella del mio lavoro è proprio l’aspetto creativo quindi se ci si danno troppe regole si rischia di diventare dei chirurghi in cucina e allora una volta stabilito quello che è il bilanciamento dei sapori e delle consistenze per un piatto poi a quel punto via libera»

Guardi più alla cucina italiana o a quella internazionale?
«A me piace molto “contaminare” quella che è l’alta tradizione, perchè comunque amo i viaggi e amo i sapori anche esotici, per cui parto sempre dalla tradizione ma mi diverto un pà ad aggiungerci qualcosa dei miei viaggi, dei sapori che sento quando vado in giro per il mondo, mi diverto molto in questo»

Un piatto per il quale sei più famosa?
«I risotti… io adoro i risotti, anche se sono toscana e non piemontese o lombarda amo i risotti e mangio tantissimo riso. Poi comunque per me il risotto è una parte fondamentale della cucina perchè ritengo che il sia una tela bianca su cui potrer dipingere qualsiasi colore, qualsiasi sapore»

Ovviamente si parla tanto di cucina ma per avere un ricevimento di successo c’è bisogno anche di prestare attenzione ad altri dettagli fondamentali?
«Si, ci son tanti dettagli da curare, anche perché il ricevimento oggi è forse la parte più importante perché, al di là se il rito sia civile o religioso, il maggior tempo lo si passa proprio al ricevimento. In più gli ospiti e gli sposi sono sempre più consapevoli, quindi quando arrivano a decidere i loro giorno scelgono tutti i dettagli in modo molto minuzioso per cui bisogna prestare attenzione al servizio di sala e all’abbigliamento del servizio di sala: in particolare la mise en place e l’allestimento»

Ma c’è una differenza tra il menù di pranzo e il menù di cena?
«Ovviamente… benché un menù per il pranzo, per motivi legati alla digestione, si presuppone possa essere anche un pochino più ricco, si tende a ritenere la cena un momento più formale per cui spesso vengono chieste delle pietanze o l’utilizzo di alcuni ingredienti più pregiati rispetto al pranzo»

Quali sono gli errori assolutamente da evitare?
«Uno degli errori che si possono evitare sicuramente è, come purtroppo in un caso mi è successo, che gli sposi pensino: “ma questa è la nostra festa, poco ci interessa degli ospiti”. é però evidente che un occhio agli ospiti bisogna sempre averlo»

Naturalmente non possono mancare i vini, che si abbinano sempre a seconda del piatto.
«Anche in questo ci sono sempre più persone consapevoli, che spesso suggeriscono dei vini, quindi il gioco sta anche nel creare dei piatti intorno a vini che ci vengono suggeriti»

Poi naturalmente bisogna dare tanta attenzione alla sposa, tu sicuramente ne saprai qualcosa, perchè quel giorno sia intenso e meraviglioso, perchè magari ha più attenzioni su di se.
«Beh… mi spiace dirlo ma il matrimonio è della sposa (ride) …nel senso che la sposa è quella più acclamata dagli ospiti, che riceve più attenzioni da tutti, quindi sicuramente la sposa va, ed è giusto così, accontentata in tutto e per tutto …quindi se fa delle richieste anche in fatto di cibo, laddove si può, è giusto accontentarla»

Abbiamo parlato ovviamente di Toscana ma come accennavi prima le tue origini sono anche pugliesi.
«Ho la mamma pugliese e il papà toscano per cui ho avuto la grande opportunità di conoscere delle grandi  tradizioni culinarie italiane, sia quella del sud che del nord e allora per me è bello anche spaziare e mixare quello che sono le due tradizioni»

Prima di salutarti vogliamo sapere cosa c’è nel futuro di Rubina.
«Ci sono tanti progetti, uno fra tutti è che per tutto il 2017 sarò testimonial del consorzio del Melone Mantovano IGP quindi farò eventi sia in Italia che all’estero dedicati al melone, farò campagne pubblicitarie che saranno in giro per tutta Italia e anche all’estero. Registreremo probabilmente anche delle video ricette e quindi sarà un progetto molto molto importante che verrà portato avanti per tutto l’anno. Poi un progetto con il Ministero dell’Istruzione e della Salute legato all’alimentazione sana in infanzia perchè io ho un bambino piccolo e quindi ho accolto e raccolto questo grande progetto proposto da Foodly (uno dei social più importante del settore del food). Tra l’altro  l’11 ottobre, sarò in Camera dei Deputati a Roma proprio per presentarlo. Poi c’è un libro, un progetto che stiamo costruendo insieme ad altri collaboratori e poi faccio docenze, scuole di cucina sia in toscana che a Milano e poi eventi privati perchè comunque io nasco come personal chef per cui mi piace costruire gli eventi dedicati alle persone che hanno piacere di avermi in cucina»

Un sacco di lavoro insomma… Noi ti ringraziamo per essere stata con noi e per i consgli che ci hai dato.
«Grazie a voi, è stato un piacere»

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