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realizzata in collaborazione con RADIO BRUNO Toscana radio bruno toscana

Direttrice creativa e autrice di 4 linee di successo più una collezione personale, parliamo ovviamente di abiti da sposa, ma come è nata questa passione?
«In realtà c’è sempre stata essendo mia nonna già una bravissima sarta per la confezione degli abiti da sposa e dato che anche i miei genitori avevano un negozio molto importante sempre di abiti da sposa, per cui è un qualcosa che avevo nel sangue. Dopodichè ne ho fatto una scelta quando, finiti gli studi, ho deciso di prendere in mano la mia vita e ho deciso “cosa avrei fatto da grande”».

Quali sono le caratteristiche particolari che distinguono i vostri abiti?
«Io penso che sia fondamentale il concetto di partenza, cioè: a che cosa serve il vestito? Secondo me l’abito è la cornice per la donna che lo indossa, quindi l’abito da sposa Nicole deve essere un abito che deve “farti bella come non lo sei mai stata”, quindi deve esaltare la femminilità di una donna. Non deve essere troppo stravagante e soprattuto deve essere consono alla giornata del matrimonio, quindi un abito di per sè elegante, raffinato, giusto nelle proporzioni e soprattutto prezioso».

Quali sono i consigli da dare ad una sposa per scegliere l’abito giusto se è ancora indecisa?
«Intanto bisogna capire “cosa” si vuole essere il giorno del matrimonio: l’abito deve servire a rappresentare se stesse nel momento più importante della vita. Perciò nonostante il mercato proponga moltissime soluzioni, assolutamente variegate, bisogna avere la capacità di guardarsi dentro e vedere quale sia il tipo di gusto che ci rappresenta maggiormente: molto importante, piuttosto che minimalista, piuttosto che frizzante e brioso. E poi con questa idea nella mente recarsi presso un punto vendita, una sartoria o un atelier che abbia una grande professionalità e che sappia proporci, sulla base della nostra idea, l’abito che abbia la vestibilità migliore e che sappia incorniciarci bene. Il secondo consiglio è quello di scegliere bene gli accompagnatori, cioè quelle persone care, che veramente ci vogliono bene e soprattutto ci conoscono (secondo me non più di due o tre persone) che abbiano anche rispetto della sposa, quindi che non vogliano fare indossare alla sposa ciò che piace a loro ma che sappiano riconoscere quello che è veramente giusto per la sposa stessa».

Quanto sono importanti gli accessori e quali sono i tuoi preferiti?
«Il must continua a rimanere il velo, nel senso che il velo è quell’accessorio principe che “fa sposa”, quello che crea la magia proprio dal momento in cui una ragazza si presenta, scende dalla macchina… Questa nuvola di tulle che può essere più o meno preziosa, ricca, con mille lunghezze diverse, tipi di arricciatura… Secondo me il velo è quello che veramente rende la sposa una vera “sposa”. Dopodichè il total look è fondamentale e deve essere assolutamente coerente quindi anche l’accessorio per i capelli, la scarpa (che è determinante) e tutto quello che viene a completare il look dell’abito è comunque molto importante …ed è per questo che io disegno anche le collezioni di accessori per capelli, gioielli, orecchini, piuttosto che le scarpe, magari il guanto, proprio per dare la possibilità a una sposa di scegliere al meglio anche il minimo dettaglio».

Per un matrimonio “perfetto“ si deve pensare anche alla mamma e alle damigelle (qualora ci fossero). Quali sono i consigli in questi casi?
«Sicuramente le mamme (sia di lei che di lui) sono le protagoniste, oltre alla sposa, del giorno delle nozze e quindi assolutamente importanti. Credo cge sia di cruciale importanza parlarsi e confrontarsi per scegliere almeno le linee guida di quello che può essere un look: il lungo piuttosto che il corto, che quindi poi verrà consigliato anche agli altri ospiti. E soprattutto deve essere definita anche un’idea del colore in modo che ciascuna delle due abbia un completo che non sia simile all’altra, proprio perché è bello che ognuna di essa sia rappresentata al meglio e sia unica. Per quanto riguarda le damigelle io amo molto, anche in questo caso, la coerenza e quindi le damigelle devono essere in sintonia di tema e di colore, in modo da trasmettere veramente una bellezza dell’armonia dell’insieme. Mi piacciono le damigelle quando sono molto coordinate e poi adesso la tendenza è assolutamente dei toni pastello sugli abiti (per le damigelle), colori delicati e romantici che possono star bene anche fotograficamente posando insieme alla sposa».

L’Abito dei Sogni: un programma davvero di successo su Real Time, ma come riesci a portare la moda anche in televisione?
«Quest’idea televisiva è nata dall’esigenza e dalla voglia di mostrare in tv quello che è la vita di tutti giorni, del nostro modo di operare, di lavorare e di dar vita al nostro concetto di moda sposa. Semplicemente io rappresento in tv ciò che poi faccio tutti i giorni nel mio atelier. E quindi accompagnare la sposa alla ricerca del suo abito proponendole i capi giusti, proponendole quel taglio giusto, quella scollatura o quella vestibilità che, data l’esperienza e la conoscenza sugli abiti, io posso offrirle. Dopodichè non mi piace mai l’imposizione, desidero che ogni ragazza trovi con naturalezza quello che è il suo abito».

Qualche anticipazione della nuova collezione?
«Io sto lavorando già sulla 2017… La 2016 è già presente dal mese di ottobre in tutti gli atelier d’Italia e presso i nostri rivenditori ufficiali nel mondo. Per la prossima primavera/estate sarà ancora il romanticismo l’argomento principe, che poi mi son divertita a sviluppare in modo più sensuale sulle “sirene” e in modo più tradizionale, sui volumi più ampi. Sicuramente il dettaglio di una femminilità più accentuata soprattutto nei tagli delle schiene e una lavorazione dei pizzi e delle scollature particolarmente curata è quello che predomina nella collezione. Poi qualche tocco di colore qua e là, magari per un matrimonio country chic molto delicato».

L’augurio per le nostre lettrici e ascoltatrici?
«Sopratutto tanta felicità… perchè non bisogna perdere di vista quello che è lo spirito del matrimonio: prepararsi bene, preparasi per tempo, trovare l’abito giusto ma mai dimenticare l’emozione del giorno delle nozze».

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